Rispetto, appartenenza e futuro
La Società Calcio Faetano ha sempre cercato di portare avanti un’idea di sport basata sul rispetto, sulla correttezza e sul senso di appartenenza. Sono valori che nel tempo hanno accompagnato la crescita della Società e che ancora oggi rappresentano un punto di riferimento importante.
Il fair play rappresenta un valore concreto, da vivere ogni giorno nel rapporto con compagni, avversari, arbitri e dirigenti.
Da sempre, inoltre, il Faetano dedica grande attenzione ai giovani del territorio. Nel corso della propria storia ha scelto più volte di dare loro spazio e fiducia, anche quando questo poteva significare rinunciare a risultati immediati.
Per il Faetano, infatti, il calcio non è soltanto competizione. È anche crescita, responsabilità e legame con la propria comunità.
Perché le vittorie contano, ma contano altrettanto il percorso, le persone e il modo in cui vengono raggiunte.

Le origini
La storia del Faetano nasce prima ancora della sua fondazione ufficiale. Nei primi anni Sessanta il calcio era già una passione profondamente radicata nel paese: si giocava su un campo curato dagli stessi ragazzi, tra sterpaglie da togliere, palloni improvvisati e un pubblico sempre pronto a sostenere la squadra locale.
La svolta arriva nel 1961, quando il parroco Don Marco Gaspari e il medico del paese, Dottor Rubini, riuniscono una decina di giovani faetanesi nel salone parrocchiale con un obiettivo preciso: creare una vera squadra e partecipare ai tornei ufficiali sammarinesi. Il 1962, anno della prima partecipazione documentata, viene così considerato l’inizio ufficiale della Società.
Sono anni pionieristici, fatti di entusiasmo, sacrifici e aneddoti diventati leggendari: un solo pallone di cuoio custodito gelosamente, allenamenti dopo il turno di lavoro in Ceramica e mamme a bordo campo che promettevano tagliatelle in cambio di un gol.
Il decennio si chiude con il turbolento episodio del 1969, passato alla storia come “l’anno delle botte”. Da quella pagina difficile nasce però una lezione destinata a durare: fare di correttezza, rispetto e fair play valori fondamentali dell’identità del Faetano.

Gli anni Settanta: le prime grandi vittorie
Gli anni Settanta segnano l’ingresso del Faetano tra le protagoniste del calcio sammarinese. Per una giovane società di paese, nata da pochi anni e con risorse limitate, arriva infatti il primo grande traguardo: la conquista della Coppa Titano, al termine di una combattuta finale contro il Murata.
La festa resta nella memoria di tutto il Castello. Al rientro, nel cuore della notte, giocatori e dirigenti raggiungono la piazza di Faetano e, travolti dall’entusiasmo, svegliano Don Marco per far suonare le campane. In pochi minuti il paese si ritrova in strada: una vittoria sportiva diventa così una festa collettiva, simbolo dell’orgoglio di un’intera comunità.
Poco dopo arriva un’altra grande soddisfazione. La formazione Under 15, composta da ragazzi di Faetano e Montegiardino e guidata dal giovane Joseph Guidi, conquista il Torneo primaverile superando in finale il favorito Dogana. Un successo sorprendente, che conferma quanto il vivaio rappresenti già una parte fondamentale dell’identità del club.
Nel 1979, ormai in piena crescita, la Società compie anche un importante passo organizzativo: introduce i libri dei verbali e approva un nuovo Statuto, ponendo basi più solide per il futuro.

Gli anni Ottanta: la crescita e il primo storico scudetto
Gli anni Ottanta segnano una svolta decisiva nella storia del Faetano. La Società cresce, si struttura e affronta con coraggio una scelta destinata a caratterizzarne l’identità: puntare sui giovani, anche a costo di sacrificare qualche risultato immediato. Una filosofia che guarda lontano e che presto darà i suoi frutti.
Sono anni di grande fermento anche fuori dal campo. Nel 1980 una fortunata lotteria contribuisce a finanziare l’attività del club, mentre nel 1983 viene inaugurata finalmente la sede sociale. L’anno seguente arriva un altro passaggio simbolico: la denominazione cambia ufficialmente da “Società Sportiva Faetano” a Società Calcio Faetano.
Sul terreno di gioco le soddisfazioni non tardano. Il Faetano conquista più edizioni del campionato sperimentale e nel 1985 si aggiudica il Trofeo Bonelli. Ma il momento destinato a entrare nella storia arriva nella stagione 1985/86.
Con la nascita del primo Campionato Sammarinese ufficiale, il Faetano compie un’impresa indimenticabile: conquista lo scudetto e diventa la prima squadra Campione di San Marino.
Faetano esplode di gioia. La festa invade la piazza e il nome gialloblù entra nelle cronache sportive e nelle tabelle UEFA: un traguardo che premia anni di lavoro, passione e fiducia nei propri giovani.

Gli anni Novanta: un decennio di grandi successi
Dopo le soddisfazioni degli anni Ottanta, il Faetano entra nell’ultimo decennio del Novecento con la voglia di continuare a scrivere pagine importanti della propria storia. E il risultato arriva subito: nella stagione 1990/91 i gialloblù conquistano il Campionato Sammarinese, superando il Tre Fiori ai tempi supplementari e portando in piazza un intero paese in festa. Nello stesso anno arriva anche il secondo posto in Coppa Titano, completando una delle migliori stagioni di sempre.
Gli anni successivi alternano difficoltà e trionfi. Nel 1992 è il Faetano 2 a regalare una gioia con la vittoria della Coppa Titano di categoria B, mentre la Società continua a investire con convinzione sui giovani, considerati da sempre il vero patrimonio del club.
La scelta viene premiata: nel 1993 il Faetano conquista la Coppa Titano, successo bissato l’anno seguente insieme al Trofeo Federale. Dopo qualche stagione più avara di risultati, nel 1998 arriva un’altra Coppa Titano, celebrata ancora una volta con grande entusiasmo.
E il decennio si chiude nel modo migliore: nel 1999 il Faetano torna campione di San Marino. Un altro trofeo, un’altra festa, un’altra pagina indimenticabile della storia gialloblù.

Il terzo millennio: il sogno europeo
Il nuovo millennio del Faetano si apre nel segno del futuro. Nel 2000 arriva il successo dell’Under 10, simbolo dell’attenzione che la Società ha sempre dedicato ai giovani. Negli anni successivi, però, il calo delle nascite e la difficoltà di formare squadre nelle diverse categorie rendono indispensabile la collaborazione con altre realtà. Da questa esigenza nasce nel 2006, insieme a Cailungo e Domagnano, un progetto dedicato al settore giovanile destinato a diventare un’esperienza di grande valore.
Intanto il calcio sammarinese cambia. L’ingresso nelle competizioni europee impone alle società nuove strutture organizzative e amministrative. Il Faetano raccoglie la sfida, rinnova il proprio Statuto e ottiene la Licenza UEFA.
Dopo le semifinali raggiunte nel 2008 e la nascita della squadra di futsal nel 2009, arriva il momento più emozionante: nel 2010 il Faetano conquista l’accesso ai preliminari di Europa League. Contro i georgiani dello Zestafoni arriva una sconfitta per 5-0 all’andata, ma a Serravalle i gialloblù compiono un’impresa storica: 0-0, senza subire reti.
Nel 2012, cinquant’anni dopo la fondazione, Faetano celebra così mezzo secolo di calcio, passione, sacrifici e senso di appartenenza.

Il Consiglio Direttivo
- Presidente: Fabio Gasperoni
- Vice Presidente: Pier Marino Della Valle
- Segretario: Riccardo Gasperoni
- Tesoriere: Silvio Riccardi
- Consiglieri: Marco Conti, Graziano Bartolini, Manuel Mularoni
